SdC - OpenBlog: il blog, non ufficiale, degli studenti di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Salerno

mercoledì, 24 ottobre 2007

 "SdC Meeting" tutti i Mercoledì alle 23:00 in chat

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / news
Tutti i mercoledì alle/dalle 23:00 nella Chat di questa rispettabile community si terrà un incontro (ma anche scontro), in cui in modo civile e non, potremmo discutere "live" di SdC, cinema, politica e amenità varie.

L'appuntamento sarà fisso per ogni settimana, la partecipazione è libera.

Per il corretto funzionamento della chat, bisogna che sul vostro pc sia istallato "Java Runtime Environment", che potete scaricare qui: www.java.com/it/download/manual.jsp

Nel caso in cui preferite "chattare" tramite software mIRC, il canale è #152603.

L'appuntamento non pregiudica l'uso della chat in altri giorni e/o orari, ma vuole solo fornire un ideale momento di incontro per l'intera comunità.

SdC - OpenChat
postato da: coldandugly alle ore 17:06 | link | commenti

lunedì, 22 ottobre 2007

 Corso in Organizzazione e Gestione Eventi

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / guide
Vi racconto la mia esperienza……
 
CORSO IN ORGANIZZAZIONE E GESTIONE EVENTI!!!
 
Salve a tutti, ho da molto l’abilitazione a scrivere su questo blog, ma in realtà non sapevo mai di cosa parlare poi ho fatto questo corso a settembre e finito solo venerdi 19 c.m., beh finalmente ho qualcosa di cui vale veramente la pena parlare.
Verso luglio accennai di questo corso nel forum, qualcuno però mi consigliò di non farlo, di investire i soldi in una bella vacanza, dato che questo corso è a pagamento, in realtà ero scettica anche io cosi come i miei genitori, però io volli tentare ero stanca di stare sui libri e di continuare a studiare con però mille dubbi in testa su questa facoltà, sugli sbocchi futuri, avrei fatto di tutto pur di capire un attimo cosa stessi facendo, cosa volevo realmente. 
è un corso questo tenuto a Roma da un’agenzia di comunicazione visiva, Egolab, che collabora con grandi aziende, ma oltre ad occuparsi di questo fa anche formazione con 2 corsi: uno è quello che ho citato io nel titolo e un altro riguarda la pianificazione pubblicitaria new media, di quello che loro effettivamente si occupano. Comunque io ho deciso di seguire quello degli eventi perché mi ha sempre affascinato il mondo degli eventi e anche perché mi sentivo una brava organizzatrice, ma non conoscevo questo mondo degli eventi e oggi posso dire di aver imparato il 50%.
Ma bando alle chiacchiere meglio venire ai fatti. Ho imparato davvero tante da questo corso, mi ha veramente cresciuta formativamente ma non solo, perché i docenti erano persone che avevano ruoli alti in grandi aziende ed erano in contatto con la realtà tutti i giorni e quindi ci hanno dato consigli anche sul dopo, su come muoverci e non solo.
Perché considero questo corso ottimo:
1)      eravamo solo 8 persone in questo corso dunque maggiore interazione tra di noi e con il docente di turno;
2)      è un ambiente quello di questa agenzia giovane, dinamico, serio e motivato, persone gentilissime, in particolare l’account che ci ha seguito dalla selezione telefonica all’ultimo giorno non facendoci mai sentire spaesate anzi.
3)      È un corso che dura 80 ore, ma 80 ore non sono poche credetemi, 4 ore tutti i giorni dal lunedì al venerdi per 1 mese, non è poco, alcuni master o corsi durano 3 mesi ma sono incentrati in 2 volte a settimana, e credetemi diventa davvero dura e pesante seguirli perchè ti occupa per più tempo
4)      È soprattutto pratico, pochissima teoria, giusto qualche nozione, ma quello che contava per loro era capire cosa stavamo facendo, mettendoci di fronte a casi reali o anche dandoci a noi la possibilità di creare un evento imparando a gestire un budget
5)      La possibilità di avere i contatti di queste persone che erano persone importanti all’interno delle aziende, abbiamo avuto ad esempio la promotion manager della Warner Bros, la casa distribuzione cinematografica, la Lottomatica,, l’amministratore delegato della K-events, un’importante agenzia eventi che quest’anno ha organizzato l’apertura e la chiusura Olimpiadi e il lancio della ‘500, il direttore della comunicazione della Sony Pictures, un’altra casa di distribuzione cinemtorgrafica, altre importanti agenzie eventi, quali la C&C, il Gruppo Peroni che collabora con Nokia e Samsung e altre ancora.
6)      La possibilità di conoscere le loro esperienze di vita, di chiedere consigli ecc.
Molti di loro non erano nemmeno laureati in Scienze della Comunicazione e di loro molti si meravigliavano del fatto che alcuni laureati in questa facoltà, non conoscessero nemmeno come era fatto un brief, un piano marketing , un comunicato stampa, cosa che invece durante questo corso ci è stato mostrato.
Alla fine è previsto un project work, a noi è capitato con la Sony, dove dopo aver visto un film dobbiamo organizzare tutto l’ufficio stampa fino all’evento finale, tenendo conto del budget, degli orari, della realtà insomma.  non è facile, per fortuna abbiamo la possibilità di farlo a casa e poi di inviarlo via email.
Ragazzi i consigli che mi sono stati dati:
1)      conoscere benissimo almeno una lingua, possibilmente l’inglese, se si conoscono di più ancora meglio, ma almeno l’inglese conoscerlo bene, cosi come il computer;
2)      all’inizio accettare tutto anche di fare fotocopie, di non essere pagati, perché hai la possibilità di osservare, perché meglio esserci dentro che essere fuori, perché può capitare qualcosa e magari si viene anche assunti, esempio una ragazza che a primavera, ha fatto questo corso, amica anche di una ragazza che ha fatto il corso insieme a me ( quindi non dico bugie), era stata presa per lo stage alla sony, la ragazza che l’assisteva è andata in maternità e hanno assunto lei.
3)      Accettare tutto si, ma cercare cmq di trovare lavoro, non accontentarsi sempre di fare solo fotocopie.
4)      Non essere ipocriti volendo partire già puntando in alto, accontentarsi all’inizio di fare anche lavori + umili, la maggior parte di loro ha inziato cosi, e non arrendersi solo xkè si pensa che in queste grandi aziende entrino solo i raccomandati perché se non si è bravi le aziende serie non prendono, non sanno che farsene dei raccomandati
5)      Attenzione ai master, perché non sono altro che titoli accademici, dove per la maggior parte è tutta teoria e poca pratica, cercare piuttosto di fare corsi o master anche che vi diano la possibilità di mettere in pratica ciò che imparate, altrimenti sono solo altri soldi buttati, quando andate a fare dei master e poi vi prendono per lo stage, la maggior parte delle aziende vi diranno “dimentica tutto quello che hai fatto finora, ora vedi cosa è davvero la realtà”, è capitato davvero questa cosa….
6)      Non è mai troppo tardi nella vita, anche a 28 30 anni c’è sempre possibilità per rimettersi in gioco.
7)      Fate esperienze, non buttatevi subito su un lavoro che poi scoprite non vi piace, provate tutto quello che potete finkè non trovate ciò che davvero vi piace
8)      Per quanto riguarda la specialistica non so che dirvi, qualcuno ha detto meglio farla altri non è importante, perché sei hai la specialistica, ma nella vita non sai una lingua non sai fare nulla non serve proprio a niente, investite in altro e magari chi la vuole fare la faccia pure ma non dedicarsi solo a quello.
Ragazzi per me questo corso è stato importante davvero, lo consiglio cosi come penso anche l’altro, però ovviamente non esistono solo questi ce ne sono tanti, cercate bene e aprite benissimo gli occhi!!!
Ah dimenticato alla fine è previsto lo stage solo per 2 persone ma se siete bravi le collaborazioni non mancano. Noi del corso siamo state invitate giovedì a Roma in occasione della festa del cinema, dalla Sony Pictures alla cena per il lancio del film, in modo da poter osservare il loro lavoro e se c’è bisogno anche dare un aiutino…da qualcosa si deve pur iniziare.
Ho voluto davvero parlare di questa cosa, che per me è stata davvero importante, ora non mi resta che finire il più presto l’università e darmi davvero da fare!!!
In bocca al lupo a tutti.
 
Isabella
 
lascio i link del corso
 
 
mentre su quest'altro sito potete trovare un blog dove ognuno di noi ogni giorno doveva scrivere sulla lezione del giorno ci sono per entrambi i corsi
 
 
postato da: Ibby86 alle ore 09:56 | link | commenti (17)

martedì, 09 ottobre 2007

 SdC-OpenSources, 10.000 visite in 3 mesi.

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / varie

NB post ad alto potenziale statistico/metodologico.

Era il 29 giugno (2007) quando in modo molto pioneristico prese vita Sdc-OpenSources, che nei primi giorni di vita si limitata ad essere un semplice ipertesto con dei link organizzati alla meglio, per il download di qualche decina di riassunti.

Da allora ne sono cambiate di cose, i riassunti da qualche decina sono diventati 112 (50Mb), i visitatori da pochi “sparuti” sono diventati migliaia.

Ma quanti siamo…?

C’è da fare una piccola precisazione, le 10.000 visite sono in realtà 10.000 “visite uniche”, cioè, visite che non si ripetono nell’arco di 24 ore, quindi se tu di colleghi più volte nella stessa giornata sari conteggiato una volta soltanto. Se da queste 10.000 visite vorremo estrapolare i cosiddetti “visitatori unici assoluti”, cioè il conto di tutte le persone che si sono collegate almeno una volta al sito, beh! Il numero viene pesantemente ridimensionato, anche se rimane un ottimo risultato, e cioè: 2.824 “visitatori unici assoluti”. Ovviamente non tutti i visitatori unici assoluti frequentano il sito con costanza, si deve perciò decurtare il numero di quanti sono arrivati al sito casualmente (o per errore) senza più rifrequentarlo.  Prendiamo quindi in esame solo quei visitatori che sono andati oltre le 50 visite e che quindi possono essere definiti visitatori + o - assidui:

1 volte 27,27%
2 volte 8,61%
3 volte 5,44%
4 volte 4,05%
5 volte 3,18%
6 volte 2,54%
7 volte 2,12%
8 volte 1,76%
9-14 volte 7,42%
15-25 volte 8,07%
26-50 volte 9,61%
51-100 volte 9,66%
101-200 volte 7,21%

ci ritroviamo quindi con un 16.87 % (9.66% + 7,21%) di 2.824, che può effettivamente essere considerata la percentuale di “visitatori assidui unici assoluti”,  e cioè: 476 utenti.

Ok, non saranno i 10.000 di cui parlavo all’inizio, ma come si dice?! Pochi ma buoni…

Grazie a tutti voi.

Statistiche fornite da "ShinyStat™" e "Google Analytics™"

postato da: coldandugly alle ore 15:53 | link | commenti (5)

sabato, 06 ottobre 2007

 Il Prof. D'Antonio risponde...

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / varie
Penso che tutti conosciate la vicenda... se per qualche motivo vi è sfuggita, se ne è discusso qui.

Premetto: faccio un copia-incolla senza tagli o modifiche e mi riservo un piccolo commento a fine "post".

Salve Simone,

 

ti confesso che non pensavo di scatenare questo piccolo "putiferio" con le mie parole di fine lezione…

Mi sa che occorre, dunque, che io espliciti meglio il mio pensiero sull'argomento ed, in tal senso, grazie per l’opportunità.

 

Chiariamo subito un concetto: non mi sono lamentato del sito e/o dell'attività del blog in genere, né desidero che venga “oscurato”.

 

Ammetto di conoscere poco il sito (pensa che l’ho beccato per caso dal link del Dipartimento soltanto martedì scorso, prima della lezione), ma per principio ritengo sia comunque da lodare e proteggere ogni iniziativa che, nei limiti del lecito, consenta alle persone di esprimere la propria personalità.

 

Nel caso specifico, il blog che Tu gestisci fornisce certamente agli studenti uno strumento utilissimo per confrontarsi e parlare liberamente della vita universitaria, aiutando i ragazzi ad orientarsi.

In conclusione, fin quando svolgerà questa funzione e nei limiti in cui la svolga, il sito http://www.sdcopensources.altervista.org merita di essere protetto…

Fin qui però siamo a riflessioni assolutamente scontate e generaliste.

 

Insomma, insegno diritto dell'informazione e, da lunedì prossimo, comincerò a fare una “testa così” ai ragazzi del mio corso sulla libertà d’espressione e di manifestazione del pensiero attraverso ogni mezzo di comunicazione!!!

Sarebbe quantomeno incoerente dire a Te (rectius, a Voi) oggi di chiudere il blog, negandovi così il sacrosanto diritto di parlare (e “sparlare”) dell’Università, di noi professori, degli esami e di altre amenità varie…

 

Una osservazione, però, mi sia consentita: chi crea e gestisce il mezzo deve fare attenzione a che le potenzialità e le “forze” positive del mezzo stesso non vengano distorte e trasformate in qualcosa di diverso dalla idea originaria, astrattamente meritevole.

In altre parole, ai confini estremi della libertà spesso si cela l’abuso…

 

Dopo i dovuti elogi e l’ammonimento (che mi ha fatto sentire tanto un incrocio tra un mormone ed una testimone di Geova!), veniamo però alle mie perplessità.

In tal senso, le mie osservazioni sono rivolte esclusivamente a due profili: “domande frequenti” e “riassunti dei libri di testo”.

Sul resto dei contenuti non mi soffermo, perché – come dicevo prima – non penso si possa ragionare sugli stessi in termini di correttezza/scorrettezza, ma al più di opportunità.

Soltanto una postilla: visti i “benevoli” (ecco: opportuni? Utili?) apprezzamenti rivolti a due mie collaboratrici, la terza, non citata, si è giustamente risentita e scherzosamente si autodefinisce da un paio di giorni il “cesso della cattedra”…

 

Comunque, di là dalle amenità, veniamo alle questioni serie.

a) Sulle “domande frequenti”.

Sul sito, per ciascun esame gli studenti vengono invitati a fornire una lista di domande ricorrenti.

In poche parole, si modernizza ed ottimizza il durissimo lavoro di quei poveri tizi (in alcuni casi, genitori di studenti a casa a ripetere) che, da anni oramai, seguono ogni appello d’esame al primo banco, con carta e penna, segnando decine di domande o parti di esse…

Ebbene, chiarisco subito che anche su questo punto non ho particolari obiezioni da muovere all’attività del blog: si tratta semplicemente della naturale e moderna evoluzione della faticosa attività degli amanuensi dei primi banchi.

Certo, spesso le F.A.Q. vengono riportate in maniera inesatta o comunque imprecisa.

Cito un esempio: “CDA RAI”. Si tratta di un macroargomento, che “costringe” chi legge a studiare comunque tutta una serie di provvedimenti normativi che vanno dagli anni ’60 al 2005, al fine di capire evoluzione, composizione attuale e prospettive di riforma di questo organo.

Il mio messaggio all’aula, dunque, rispetto alla questione delle “domande frequenti” che compaiono sul sito, voleva semplicemente essere:

1. Non pensate che all’esame le domande verranno poste in maniera così generica come compaiono sul sito, perché nascono sempre da un colloquio più complesso tra esaminante ed esaminato;

2. Non limitatevi a studiare soltanto quei 3/4 argomenti citati, perché, di là dalle tematiche fondamentali, è difficile che un colloquio d’esame non tocchi anche parti più “periferiche” del programma. 

 

In definitiva, vale qui la regola che valeva anche “ai tempi degli amanuensi dei primi banchi”: le domande frequenti possono avere valore indicativo e generico, ma non si pretenda di attribuire loro carattere esaustivo (cosa di cui – devo dire – a parte interventi isolati paiono consapevoli un po’ tutti i visitatori).

 

b) Sui “riassunti dei libri di testo”

Sul sito sono presenti i riassunti di buona parte dei libri di testo che è (o era) necessario studiare per

sostenere l’esame di Diritto dell’Informazione (manca ancora il manuale di Sica-ZenoZencovich, ma c’è il Caretti).

La questione qui cambia radicalmente rispetto alle “domande frequenti”.

Molti frequentatori del forum sostengono di aver superato l’esame studiando soltanto su questi “bignami fatti in casa” ed invitano altri studenti a fare altrettanto.

Ho letto i riassunti e sono pienissimi di errori e/o imprecisioni e privi di qualsivoglia attendibilità dal punto di vista della terminologia giuridica.

Per inciso, fingo qui di ignorare tutte le mail che ho ricevuto (e continuo a ricevere) e che chiedono di poter studiare il manuale di Caretti e non di Sica-ZenoZencovich (COINCIDENZA?!), adducendo scuse quantomeno improbabili del tenore “l'ho ereditato dai miei fratelli” (e non è una battuta!) o “l'ho già comprato tre anni fa, appena iscritto all'Università, per paura che in libreria finisse” (purtroppo neppure questa...). 

 

Un'ulteriore osservazione, se vuoi un pò retorica: il mio compito è quello di cercare di darVi la migliore preparazione possibile in Diritto dell'Informazione attraverso le lezioni, il tutorato e – fattore non meno importante – i libri di testo consigliati.

Questo lo considero un Valore, da rispettare tanto quanto la Vostra libertà d'espressione tramite il blog.

 

Ultima considerazione, connessa alla precedente: oggi, quando si termina un Corso di Laurea e ci si confronta con il mercato del lavoro, non conta più granché, come in passato, il “pezzo di carta” conseguito, quanto “cosa si sa” e “cosa si sa fare” effettivamente.

Sembrerà astratto, ma ritengo che oggi, più di ieri, gli studenti dovrebbero acquisire coscienza del fatto che lo studio e la formazione universitaria, in genere, non costituiscono uno sterile strumento per superare un esame dopo l’altro, bensì una occasione unica di “costruzione” personale in funzione dell’inserimento (estremamente difficile) nel mondo del lavoro.

 

Da questo punto di vista, non ritengo affatto utile ricorrere a furbeschi escamotage per superare gli esami, utilizzando riassunti, di cui poi, dopo due giorni, non rimane in testa più nulla...

Converrai con me, in tal senso, sul fatto che confrontarsi con un libro, scritto da esperti del settore, conferisce a chi studia tutt’altra maturità conoscitiva: magari ci vorrà più tempo per preparare l'esame, ma i concetti (almeno quelli fondamentali) rimarranno anche dopo.

Scegliere (o avallare la scelta di) altre strade significa arrendersi definitvamente ad una Università che altro non è se non un “esamificio”.

Se contribuiamo alle sue storture, non possiamo lamentarci dopo del sistema stesso: sarebbe ipocrita.

 

Di conseguenza, tornando alle responsabilità del “gestore” del mezzo, penso sia innanzitutto quest'ultimo che deve decidere quale direzione imprimere al mezzo stesso: se renderlo effettivamente “uno spazio virtuale in cui confrontarsi ed aiutarsi a vicenda” oppure ridurlo a “semplice scambio di dritte per superare gli esami”.

Credo siano due impostazioni che, in alcune occasioni, possono avere dei punti di contatto, ma che idealmente non possono conciliarsi.

 

Ed allora, se mettiamo insieme un pò tutte le precedenti osservazioni, è facile dedurre il mio pensiero sul tema “riassuntini” dei libri di testo:

  1. Non voglio che i miei studenti li studino, perché sono ricchissimi di errori, false indicazioni e frutto di imprecisioni terminologiche;
  2. Non voglio che i miei studenti li studino, perché non li ritengo capaci di dare una reale formazione, che rimanga nel tempo;
  3. Non voglio che i miei studenti li studino, perché significherebbe abdicare all'Idea di formazione universitaria che mi è stata insegnata (anche negli USA);
  4. Non voglio che i miei studenti li studino, perché ritengo la preparazione derivante dagli stessi non sufficiente per superare l'esame.

 

Di conseguenza, non tollererò, in sede d'esame, errori e/o imprecisioni che dovessero derivare dallo studio dei riassunti.

 

Prima di concludere, un'ultima riflessione sintetica sull'editoria universitaria, sollecitata da alcuni interventi di amici del forum.

Vi rivelerò una triste verità: scrivere libri di carattere scientifico non rende ricchi come Dan Brown, la Rowlings o S. King, a meno che – nel mio caso – non mi riesca di convincere Tom Hanks a interpretare la Legge Gasparri.

Voglio dire evidentemente che le mie osservazioni precedenti non nascono – come pure insinuato da qualcuno – da finalità utilitaristiche (peraltro, non sono Autore di nessuno dei libri di testo!), bensì dalla volontà di “costringerVi”, per quanto nelle mie possibilità e competenze, ad affidare la Vostra formazione a guide sicure ed a rifuggire le conoscenze “usa-e-getta”.

Dunque, nei limiti del lecito, sbizzarritevi pure con la compravendita dei libri usati, con i prestiti a fondo perduto (e quanti ne ho persi io negli anni!), con le fotocopie (quante ne ho fatte!), con le scannerizzazioni et similia: l'importante è che le fonti siano valide, attendibili.

 

Per quanto ci sarebbe tanto altro da scrivere, penso di aver sufficientemente chiarito il mio pensiero.

Se volete sintetizzarlo:

1) “domande frequenti”: si, ma con intelligenza;

2) “riassunti dei libri di testo”: no, categoricamente.

 

Questa mail di risposta è rivolta essenzialmente a Te, Simone, di cui ho apprezzato l'invito e la disponibilità.

Mi perdonerai, dunque, se non parteciperò all'eventuale dibattito che nascerà sul blog da queste mie osservazioni: non è per presunzione o per la convinzione di essere portatore di una posizione assoluta, bensì perché non lo ritengo il “luogo” opportuno.

Al contrario, qualora lo vorranno, in aula mi confronterò sul punto con i miei studenti del corso.

 

Detto questo, spiegate le ragioni della mia posizione, non posso che chiudere con un “buon lavoro” ed un “in bocca al lupo” per il blog.

 

Cordiali saluti,

VDA

 

P.S.

Nei riassunti non c'è, quindi per sicurezza lo preciso: a meno di non voler avere “guai” legali, per pubblicare una lettera o una mail (anche su un blog) occorre il consenso del mittente...

In questo caso, Simone, il mio consenso c'è.


Direi che il punto di vista del Prof. D'antonio è comprensibile ed io lo appoggio in pieno. Questo sito è ricco di contenuti che se usati bene possono effettivamente essere d'aiuto, tuttavia non posso far altro che lasciare all'intelligenza di ognuno capire quale sia il "giusto uso" e il "giusto peso" di ogni singola informazione o files.  Quindi "chi è causa del proprio male, pianga se stesso", il materiale c'è e rimane dov'è, ora che sapete anche il Prof. D'Antonio cosa ne pensa (e forse, cosa ne possono pensare i docenti in generale), potete trarre le vostre conclusioni.
Concludendo, mi sembra che il "caso" sia stato abbondantemente chiarito... ringrazio il Prof. D'antonio per la simpatia, i complimenti  e perchè no?! le critiche e per il tempo che mi/ci ha dedicato...
postato da: coldandugly alle ore 13:52 | link | commenti (7)

lunedì, 01 ottobre 2007

 Appello di Dicembre: conferme "ufficiose"

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / news
Nella solita ed ormai cronica disinformazione che pervade il nostro corso di studi (eppure dovremmo essere i "maghi" della comunicazione), sembra e dico sembra, che l'appello di dicembre, che da qualche anno è riservato ad i laureandi con 2 o meno esami al termine, sia a disposizione di tutti, come appello di recupero per l'anno precedente (cioè il 2006/07).

Le prove non sono schiaccianti, ma di questi tempi ci si può accontentare, in particolare mi riferisco al calendario degli appelli (Calendario esami di profitto) dove dicembre (10 dicembre – 21 dicembre 2007 (1 seduta – anno acc. 2006/2007) sembra essere libero da limitazioni di sorta.

Tuttavia dal medesimo documento si evince anche, che nella sessione Gennaio/Febbraio, ci saranno 2 e non tre appelli, al contrario di dell'anno accademico appena finito, vedi:

GENNAIO-FEBBRAIO 2008
7 gennaio – 22 gennaio 2008 (1 seduta)
28 gennaio – 21 febbraio 2008 (1 seduta)
postato da: coldandugly alle ore 16:32 | link | commenti (4)

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