SdC - OpenBlog: il blog, non ufficiale, degli studenti di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Salerno

lunedì, 28 aprile 2008

 SHHHHHH......! L'EVENTO

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / relax
[Da Wikipedia: Flash mob] Con il termine flash mob si indica un gruppo di persone che si riunisce all'improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un'azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari. In molti casi, le regole dell'azione vengono illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l'azione abbia luogo.

Nella maggior parte dei casi, il flash mob non ha alcuna motivazione se non quella di rompere la quotidianità. I partecipanti all'azione si incontrano in un punto prestabilito per realizzare assieme un'azione corale che non ha alcun senso, se non contestualizzato in quei brevi istanti di evento. In questi casi, il flash mob si presenta come un'azione apolitica, aconfessionale, priva di connotazioni religiose, politiche o sociali; in essa viene unicamente incoraggiata la piena libertà di espressione.

In tempi brevissimi il fenomeno di massa del flash mob ha investito tutto il mondo: il primo risale al 2003 a New York e via via ha avuto i suoi successi in tutte le zone d'Europa e non solo.


Martedì 6 Maggio 2008
ore 14:00
Piazza Del Sapere
vitadacampus.splinder.com
campus.staff@tiscali.it
postato da: coldandugly alle ore 15:39 | link | commenti (5)

lunedì, 21 aprile 2008

 Informatica Generale (matr. Dispari)

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / esami
Risultati della prima prova intercorso del 10 aprile 2008
download
postato da: coldandugly alle ore 23:14 | link | commenti

lunedì, 14 aprile 2008

 Il disegno? Non è importante per Bruno Bozzetto

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / varie

“Il disegno non è tutto, anzi il più delle volte lo metto in secondo piano rispetto alla storia…”. Così Bruno Bozzetto, celeberrimo maestro dell’animazione italiana, ha rincuorato e stupito i tanti ragazzi che pensavano di non avere un futuro nei “toons” perché privi di talento nel disegno. L’esile padre delle avventure del “sig. Rossi” e del visionario “Allegro ma non troppo” ha incontrato gli studenti dell’Università di Salerno nel pomeriggio del 9 aprile durante Filmidea, rassegna cinematografica voluta dai dipartimenti di Scienze della Comunicazione, Storia del Cinema e Storia Contemporanea della facoltà di Lettere. Due ore in cui l’artista della matita (e del Flash) ha rievocato i primi tratti da artigiano dell’illustrazione, i lavori importanti con Carosello e l’approccio alle moderne tecnologie grafiche. Sempre continuando a spiazzare le aspettative dell’audience, l’autore ha solennemente affermato “… Una buona storia, anche se raccontata con un pessimo disegno, resta pur sempre una buona storia, mentre un ottimo tratto che racconta una pessima idea, è un pugno di mosche”. Un atteggiamento maturato grazie al fatto di non aver frequentato delle scuole di disegno, cosa che gli ha permesso di slegarsi da un approccio tecnico orientato alla grafica.

La visita di Bozzetto coincide con la presenza in giuria nell’annuale evento Cartoons on the Bay, festival dell’animazione che si terrà dal 10 al 13 aprile a Salerno. Non a caso, dopo l’introduzione del direttore artistico Alfio Bastiancich, Bozzetto si è subito confrontato con le potenzialità espressive delle nuove frontiere del digitale, presentate durante la kermesse salernitana. Filmidea intanto si avvia a concludere il primo ciclo di seminari il 17 aprile con Enzo De Caro che presenterà in anteprima nazionale i corti in concorso ai David di Donatello. La manifestazione riprenderà a Maggio con le giornate dedicate a Favino e Lizzani.

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postato da: RedWizard alle ore 01:14 | link | commenti

lunedì, 14 aprile 2008

 Casagrande

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / varie
Scorre via piacevole l’appuntamento del 2 aprile con Filmidea, la rassegna di incontri con i protagonisti del cinema italiano all’Università di Salerno. Dopo l’istrionismo di Pupi Avati e la lezione di stile di Toni Servillo, gli studenti hanno potuto dialogare con gli interpreti “locali” del cast di “Io non ci casco”, ultima fatica dell’autore e regista cavese Pasquale Falcone. Con lui, i numerosi giovani protagonisti della pellicola, tutti studenti della cittadina salernitana Cava de’ Tirreni, che insieme all’attore Maurizio Casagrande hanno animato la mattinata dell’ateneo.

continua su [CLOSE UP]
postato da: RedWizard alle ore 01:13 | link | commenti (1)

lunedì, 07 aprile 2008

 FILMIDEA 2° tempo

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / news
nuovo ciclo di incontri e projezioni
Se non vi è bastata la prima trance di incontri e projezioni che filmidea ha dedicato agli studenti durante il primo semstre, ecco una versione concentrata che si terrà a maggio 2008. Previsti sette appuntamenti:

23 aprile – proiezione del film di Carlo Lizzani “La vita agra”
30 aprile – proiezione del film di Carlo Lizzani “Cronache di poveri amanti”
6 maggio – proiezione del film di Carlo Lizzani “Mussolini Ultimo atto”
7 maggio – Incontro con Carlo Lizzani
8 maggio – Incontro con Pierfrancesco Favino
14 maggio – Proiezione del documentario di Giustina Laurenzi “Una storia diversa. Gli Ebrei a Campagna 1940-1943”. Sarà presente l’autrice.
21 maggio – Proiezione del documentario di Giovanni Donfrancesco “La guerra sporca di Mussolini”. Sarà presente l’autore.

La comprovata partecipazione degli studenti di scienze della comunicazione (laurea triennale) a “Filmidea (di maggio)” dà diritto a 2CFU.
Con successivo avviso si darà comunicazione del luogo in cui avverranno le proiezioni e gli incontri.

www.unisa.it/dett_news.php?sid=2484&id=2603
postato da: RedWizard alle ore 14:23 | link | commenti (2)

venerdì, 04 aprile 2008

 Percorsi d'Analisi

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / news
Gli Incontri d’Ateneo duemilaotto, giunti al secondo anno di attività, ripropongono anche quest’anno i Percorsi di analisi. Il ciclo di appuntamenti, curati da Francesco Aliberti ed Alfonso Amendola, si terranno alle ore 20.00 nei mesi di aprile e maggio nella sala Molinari presso il Convento dei Cappuccini (Chiesa di San Francesco). Oltre i concerti, i Percorsi di analisi, rappresentano un altro segmento importante degli  Incontri d’Ateneo duemilaotto, la cui direzione artistica è affidata ad Antonello Mercurio. E dunque le attività dell’associazione Seventh Degree dell’Università degli Studi di Salerno entrano nel vivo di una programmazione che anche quest’anno spazia fra i concerti, gli stage e i momenti di approfondimento e di riflessione.

Il Programma:

4 aprile

Pasquale Napolitano: Il peso del suono: Edgard Varese e la concretezza del suono moderno.

Modera: Alfonso Amendola

Il contesto temporale da cui prende le mosse questa serie di riflessioni è quello degli anni al centro del secolo,  caratterizzato dai nuovi processi di ricerca musicale in campo tecnologico che videro la luce all’interno degli studi di fonologia nelle principali stazioni radiofoniche europee (Parigi, Colonia e Milano innanzitutto) ad opera di una nuova classe di musicisti-ricercatori che si rende protagonista  delle vicende dell’avanguardia musicale del dopoguerra, dalla cui esperienza compositiva e di riflessione teorica nascerà di li a breve la musica elettroacustica (...) Varèse ricercava la discontinuità, l’interruzione netta dalla consuetudine musicale, che anche nella sperimentazione doveva portare al centro la materia acustica, liberarla da vincoli meccanici ed estetici, mentre l’organizzazione formale doveva mirare ad un’idea spaziale in cui proiettare l’ascolto, in relazione a un’epoca in cui la scienza e l’arte parlano di accelerazione e di disequilibrio della materia, di dimensioni percettive altre (picnolessia). Nel cercare di comprendere il suo lavoro non possiamo sottovalutare la sua formazione scientifica, dato che essa influenza il linguaggio musicale in termini che mai erano accaduti prima nella musica, collocandosi, questo linguaggio, al centro di un rapporto musica-scienza-tecnologia che, lungo l’arco del secolo, costituisce una problematica costante di sperimentazione musicale.

11 aprile

Alfonso Amendola: Questioni di colonna: appunti tra cinema e musica.


Modera: Mario Tirino

Una prima ed introduttiva analisi verso gli elementi della musica all’interno del linguaggio cinematografico. Attraverso la narrazione per immagini ed attraverso una serie di esempi audiovisivi (da Walt Disney a Hitchcock, da Fellini e Petri, senza dimenticare Kubrick, Pasolini, De Palma e Tarantino) l’incontro vuole sottolineare gli elementi principali del dialogo tra cinema e musica.

18 aprile

Francesco Colucci: Dai “cento fiori” alle webradio.

Modera: Alessandro Livrieri

Nel 1976 una sentenza della Corte Costituzionale infrange il monopolio della Rai sulla radiodiffusione. Nel giro di due anni il numero delle radio libere passa da 150 a circa 2800: nel bene e nel male un’espressione di un fermento culturale, sociale e politico. Oggi in Italia si incrementa il fenomeno delle webradio, le radio che trasmettono tramite la rete internet. Un nuovo slancio di libertà e pluralismo, una rinnovata ansia di diversità. “La musica al tempo delle radio libere”.

25 aprile

Luca Giordano, Franz Carella e la cultura musicale a Salerno nel primo Novecento

Modera: Francesco Aliberti

Un incontro che nasce dal proposito di rinvigorire la memoria storica della città di Salerno attraverso il ricordo di una figura musicale emblematica. La missione artistica di Franz Carella,  personalità libera delle costrizioni ideologiche di una cattiva tradizione accademica, è stata quella di promuovere ed elevare il sentimento artistico della nostra città attraverso una solerte attività di didatta e concertista, all’insegna di una fiducia incontaminata nell’arte e nella ricerca.

7 maggio

Stefano Perna: Detriti del digitale. Il glitch sound di fine millennio.

Modera: Pasquale Napolitano

Un percorso sulle derive e sulle aperture più radicali (e più significative) della musica elettronica sul finire del millennio scorso (in linea di massima tra il 1993 e il 2000). Il termine “glitch”, anche se un po' controverso e abusato, permette di racchiudere in un percorso più o meno unitario i passaggi centrali della musica elettronica di ricerca legata alla diffusione su larga scala dei laptop (infatti altro termine usato spesso per indicare la stessa costellazione di musicisti è “laptop music”) e che ha determinato un punto di non ritorno nello sviluppo della creazione musicale. Dopo l'esaurirsi di questa ondata infatti, nei primi anni del terzo millennio, tutto (anche il massiccio ritorno a sonorità “acustiche” che oggi imperversa) ha dovuto fare i conti con la radicale “artificializzazione” del suono (e dell'ascolto) introdotta ed esplorata in ogni sua forma dai musicisti glitch. Giusto per fare qualche nome: Bernhard Gunter, certi Coil (tipo Worship the Glitch del 1995), i lavori inclusi nel tributo della Milleplateaux a Deleuze, Oval, Carsten Nicolai (Alva Noto), l’immancabile Christian Fennesz, Pan Sonic, Ryoji Ikeda, Matmos.

14 maggio

Giancarlo Turaccio, La sovversione dell’ascolto. Influenza delle ”musiche elettroniche” nel panorama musicale contemporaneo.

Modera: Pasquale Napolitano

La diffusione degli strumenti elettronici e dei mezzi di riproduzione meccanica del suono ha profondamente trasformato il paesaggio sonoro in cui viviamo e di conseguenza ha radicalmente modificato le nostre attitudini percettive all’ascolto. Un tempo la condizione dell’ascolto era inseparabilmente legata all’eccezionalità del suo accadimento. Oggi il continuum sonoro in cui quotidianamente ci immergiamo ha trasformato l’ascolto da attività consapevole a mero sottofondo sonoro da vivere a margine di altre attività. In questa prospettiva esso acquisisce una nuova rilevanza psicologica: è infatti divenuto così indispensabile da far assumere al silenzio un’insolita valenza decisamente… musicale.

21 maggio

Emilio D’Agostino: Tessuto narrativo del tango: da Esiodo e Poe a Gardel e Discepolo.

Modera: Alfonso Amendola

Bellezza e sensualità si fondono nelle melodie del tango. E accanto alla struggente pienezza della musica e del suono (il tutto perfettamente legato alla densità dei corpi che quella musica e quel suono lo interpretano nella danza) troviamo un tessuto narrativo d’altrettanta ricchezza e potenza espressiva. L’invito all’ascolto è una ricostruzione delle radici (tematiche ed espressive) del tango e che trova echi fondanti nella grande letteratura.

23 maggio

Daniela Carinci, I ritmi dell’immagine. Gestualità e temporalità in Aby Warburg

Modera: Bianca Maria D’Ippolito

Nel panorama della storiografia artistica a cavallo fra Ottocento e Novecento, uno dei contributi più originali e fecondi alla “questione” dell’immagine proviene dalla figura affascinante ed enigmatica di Aby Warburg. In Warburg, l’intreccio di settori e metodi disciplinari diversi connota la peculiarità di una riflessione sull’immagine non limitata all’ambito propriamente “estetico”. Si profila piuttosto la possibilità di pensare l’immagine nella sua complessa “vitalità”, nella sua valenza etica ed antropologica, nella sua inesauribile ricchezza “energetica”. L’immagine diventa Pathosformel, conflittuale punto d’“incontro” di ethos e pathos, formula gestuale chiamata a fissare una carica emotiva antica e sempre di nuovo rinascente, sedimentazione dinamica di tempi diversi, molteplici, plurali, struttura visiva la cui esteriorità cela e al contempo scandisce “ritmi”di vita interni all’uomo, alla cultura, alla storia.

26 maggio

Francesco Aliberti, Il pallone aerostatico. Silvestro Di Palma e il suo tempo

Modera: Carmine Mottola. Con la partecipazione di Angela Pappacena

Frutto di una stimolante ricerca sulla produzione napoletana tra Settecento e Ottocento, l’appuntamento con il compositore Silvestro Di Palma intende ricostruire, a partire dalla sua opera giocosa Il pallone aerostatico, il variegato panorama musicale italiano in un’epoca di transizione orientata verso l’assoluto primato della musica per il teatro. Un’occasione non priva di spunti interdisciplinari per riflettere su un momento storico significativo per la nostra civiltà.

30 maggio

Francesco Tozza, Le parole e la musica. La critica musicale (ma non solo) nella stagione del disincanto

Modera: Pina De Luca

Ha senso (e seguito) l’esercizio della critica (musicale e non), oggi? Costituisce ancora la misura di un valore, quello dell’opera cui si rivolge, o è piuttosto il valore sintomatico di chi effettua, o si illude ancora di effettuare, quella misura? Fra arbitrio ermeneutico e assoluto (?) rigore filologico, il vago capriccio di una affascinante forma di scrittura.
postato da: RedWizard alle ore 16:38 | link | commenti (2)

giovedì, 03 aprile 2008

 L'oralità in rete

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / seminari
postato da: coldandugly alle ore 15:05 | link | commenti

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