SdC - OpenBlog: il blog, non ufficiale, degli studenti di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Salerno

mercoledì, 29 aprile 2009

 Turandot di Brecht @ Unisa

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / teatro

Comunicato Stampa 28 aprile 2009

CENTRO UNIVERSITARIO TEATRALE Salerno presenta:

TURANDOT di Bertolt Brecht

5 maggio 2009 ore 15.00

Teatro dell’Università di Salerno, Fisciano (SA)

Info: compagnia.ateneo@hotmail.it

 

La Compagnia dell’Ateneo di Salerno diretta dal m° Renato Carpentieri porterà in scena martedì 5 maggio l’opera “Turandot” del drammaturgo tedesco Bertolt Brecht, allestita nel teatro dell’Università di Salerno.  Venti gli attori coinvolti nella piece teatrale, tutti studenti dell’ateneo che seguono le attività del CUT dal 2007. I due atti in cui è suddiviso il racconto verranno proposti in una veste scenografica essenziale che dividerà la scena in diversi ambienti attraverso cui si muoveranno gli interpreti. Lo spettacolo è stato preparato durante l’inverno del 2008 con un lavoro che ha impegnato il cast in quattro mesi di intenso lavoro.

La Turandot è il secondo spettacolo prodotto dal CUT dopo la commedia “Indianapoli”, proposta in terza replica al pubblico salernitano durante il festival di teatro universitario “In mota manens”, lo scorso marzo al Teatro Municipale Verdi.

 

Trama

Siamo in un immaginario impero cinese del  passato, prevalentemente rurale. La società è fortemente divisa fra umili lavoratori nullatenenti e ricchi profittatori politici. Nella corte imperiale si affollano personaggi avidi, alti dignitari incompetenti nel governo ed interessati solo a far soldi a scapito della popolazione come l’Imperatore o fini speculatori economici come il fratello Jao Jel. E’ di quest’ultimo l’idea di basare gli investimenti del reggente sul cotone, il filato più utilizzato dalla popolazione.

Ma le leggi economiche alle quali si appella sempre il viscido Jao Jel si rivoltano contro le casse imperiali: il raccolto, troppo abbondante, fa sì che il prezzo della “lana arboris” crolli facendo esplodere le ire dell’Imperatore. Viene così deciso di far rialzare il prezzo del cotone nascondendo il tessuto nei magazzini imperiali. La speculazione va così a buon fine che la popolazione cinese è costretta a vestirsi di cenci ed il malcontento diviene sempre più palese. A cavalcarlo, il rivoluzionario Kai Ho che espropria terre per donarle ai meno abbienti ed aizza le masse contro il governo di Pechino.

Per sedare gli animi, l’Imperatore indice un “concorso di idee” fra i migliori pensatori del regno, i “TUI”, una vera e propria casta di filosofi prezzolati che fanno del pensiero un basso commercio. L’intellettuale che riuscirà ad imbastire la menzogna più convincente per il popolo, in risposta al quesito “Dove è il cotone?”, riceverà in sposa la lussuriosa Turandot, la capricciosa figlia dell’Imperatore capace di eccitarsi sessualmente ascoltando degli articolati ragionamenti. La pena per i maldestri sofisti sarà la decapitazione! Accanto agli eruditi concorrenti c’è un altro pretendente, il rozzo bandito Gogher Gogh, arricchitosi grazie all’imposizione del pizzo ai negozi, ma da sempre desideroso di riscattarsi socialmente divenendo egli stesso un TUI.

In un crescendo di caos e agitazione popolare, la classe politica viene messa involontariamente alla berlina dal congresso speciale dei TUI che, invece di risolverlo, acuisce il risentimento delle masse spinte dal rivoluzionario Kai Ho. La mano del destino sembra volersi abbattere sulla famiglia reale…

 

Commento

Bertold Brecht scrive la sua Turandot nel 1954 basandola sul libretto della celebre opera pucciniana di Gozzi, ma avendo in mente un’aspra critica verso la classe di intellettuali nella Germania degli anni ’30. A costoro, identificati principalmente nella scuola di Francoforte di Adorno, il drammaturgo tedesco imputa l’incapacità nel comprendere le conseguenze dell’ascesa di Hitler al potere. Con fare satirico, Brecht attacca la miopia, quando non l’aperta collusione, di coloro che non riuscirono o non vollero vedere i pericoli insiti nel dissesto finanziario della Germania nel primo dopoguerra, terreno propizio per il populismo e per l’instaurazione della dittatura nazional-socialista. Nell’opera, i TUI (acronimo di Tellet Ual In) sono gli intellettuali che hanno il compito di mascherare le malefatte del potere, inculcando pensieri distorti e diversivi nelle menti del popolo.

Ancora attuale nel suo significato simbolico, la Turandot di Brecht diviene una cronaca a posteriori della caduta verso il baratro di una nazione laboriosa repressa al rango di “oggetto” personale di una ristretta cerchia di potenti.

 

Interpreti

Vincenzo Albano, Francesco Casaburi, Rosaria Cuomo, Giuseppe delle Donne, Sonia Di Domenico, Marco Di Gregorio, Maria Grazia Di Palo, Sara Fiorino, Anna Guastafierro, Paolo Greco, Carmine Iannone, Giusy Emanuela Iannone, Maria Filomena Martinetti, Fabrizio Mondo, Andrea Palladino, Simona Calmieri, Enrico Santoro, Sara Savino, Antonio Spagnuolo, Nadia Malarico

 

A cura di

Renato Carpentieri, Amedeo Carpentieri, Antonello Cossia, Stefano Jotti, Valeria Luchetti, Claudia Riccardo

 

Renato Carpentieri (fonte Wikipedia)

Direttore artistico del Centro Universitario Teatrale dalla sua fondazione nel 2007, Carpentieri è uno degli attori campani di maggior rilievo. Formatosi artisticamente a Napoli, dove si trasferisce dalla natia provincia di Avellino per studiare architettura, inizia negli anni '70 un'attività teatrale che lo porta ad esibirsi sul palcoscenico in veste di attore prima e, quasi immediatamente, a cimentarsi nella regia, affrontando testi di Karl Valentin, Elio Vittorini, Bertolt Brecht ed altri. Nel 1995 diviene direttore artistico del Libera Scena Ensemble, compagnia con la quale offre i testi della drammaturgia "alta" in una versione fruibile alla maggior parte del pubblico, nei quali la trasposizione in dialetto napoletano diviene la lingua di comunicazione principale. Carpentieri si è prodotto anche come attore in serie tv e al cinema: interprete di numerose pellicole ha vinto nel 1990 un Premio Sacher per Porte aperte di Gianni Amelio e un Nastro d'Argento al migliore attore non protagonista nel 1993 per la partecipazione a Puerto Escondido di Gabriele Salvatores.

Per quanto riguarda le fiction televisive, Renato Carpentieri ha recitato ne La Squadra e in Don Matteo 3. In Don Matteo ha interpretato il Vescovo nella terza stagione, mentre per quanto riguarda La squadra, Carpentieri è tra i veterani di questo telefilm, poiché ha interpretato il vicequestore Valerio Cafasso in tutte le otto stagioni della fiction. In più ha interpretato il Marchese Monaldo Granieri Solaro nella fiction La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa.

 

Centro Universitario Teatrale

E’ la struttura che gestisce le attività teatrali nell’Università di Salerno. La sua presidentessa è la prof.ssa Isabella Innamorati, delegata dal Rettore per il Teatro, mentre la direzione artistica è affidata al M° Carpentieri. Fondato nel 2007, il CUT si occupa principalmente di risvegliare l’interesse per il teatro nell’ateneo salernitano, di svolgere le attività di formazioni e di messa in scena di opere edite ed inedite, oltre che ospitare una rassegna di compagnie nazionali presso il teatro dell’università. Il Cut rivolge i suoi percorsi principalmente agli studenti, ai docenti ed al personale tecnico amministrativo dell’ateneo salernitano.

Attualmente sono attivi due gruppi “La compagnia dell’Ateneo”, con gli allievi già formati negli scorsi anni, ed il Corso Base, che offre gratuitamente una preparazione su dizione, recitazione e movimento in scena ad una selezione di candidati. In collaborazione con Unis@und, la web radio dell’università, è in via di preparazione un archivio di letture tratte dai racconti di Anton Cechov che verrà presto messa a disposizione sul sito della radio.

 

Mario Bove

Promozione CUT

cut.stampa@yahoo.it

 

postato da: RedWizard alle ore 21:53 | link | commenti

sabato, 18 aprile 2009

 L.E.A.D. laboratorio di elaborazione e analisi dei dati

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / laboratori

L.E.A.D. AVANZATO

laboratorio di elaborazione e analisi dei dati

 

iscrizione: Mercoledì  22 aprile dalle ore 9,30 alle ore 11,00 presso la cattedra di Metodologia e tecnica della ricerca sociale, corso di laurea in Scienze della Comunicazione – stanza n° 2150;

 

selezione partecipanti: saranno ammessi al corso i primi 40 iscritti in ordine di tempo secondo i seguenti criteri di priorità:

 

–  laureandi CDL magistrale/ specialistica;

–  studenti CDL magistrale/ specialistica;

–  altri interessati

 

il Lead si terrà nell’aula multimediale del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione  nei seguenti giorni:

 

4        Maggio dalle 14,30 alle 18,30
5        Maggio dalle 12,30 alle 14,30
8        Maggio dalle 10,30 alle 14,30

11      Maggio dalle 14,30 alle 18,30
12      Maggio dalle 12,30 alle 14,30
15      Maggio dalle 10,30 alle 14,30

 

 

L.E.A.D.

laboratorio di elaborazione e analisi dei dati

 

iscrizione: Mercoledì  22 aprile dalle ore 11,00 alle ore 12,30 presso la cattedra di Metodologia e tecnica della ricerca sociale, corso di laurea in Scienze della Comunicazione – stanza n° 2150;

 

selezione partecipanti: saranno ammessi al corso i primi 40 iscritti in ordine di tempo secondo i seguenti criteri di priorità:

 

–  laureandi CDL triennale;

–  studenti CDL triennale;

–  altri interessati.

 

il Lead si terrà nell’aula multimediale del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione  nei seguenti giorni:

 

18      Maggio dalle 14,30 alle 18,30
19      Maggio dalle 12,30 alle 14,30
22      Maggio dalle 10,30 alle 14,30

25      Maggio dalle 14,30 alle 18,30
26      Maggio dalle 12,30 alle 14,30
29      Maggio dalle 10,30 alle 14,30

 

Il LEAD fornisce 2 CFU

Info: feliceaddeo@libero.it

mercoledì, 15 aprile 2009

 Cortometraggi Noir - Concorso

  Università di Salerno / Scienze della Comunicazione / cinema, concorsi
Vi segnalo il concorso per cortometraggi noir intitolato a Jean Claude Izzo, scrittore italo francese, indetto dal Comune di Castel San Giorgio. E' aperto agli studenti dell'Unisa ed il referente è il prof. Marco Pistoia.
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